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Cover è Mizuno Breath Thermo | Il tessuto che genera calore

Cover è Mizuno Breath Thermo

Cover Diffusion è Mizuno Breath Thermo, il tessuto che genera calore

Vieni a scoprire il nuovo underwear tecnico in grado di assorbire l’umidità corporea e di trasformarla in calore.
MENO STRATI PIÙ MOVIMENTO: sentiti libero di muoverti mentre stai lavorando senza il solito abbigliamento ingombrante, anche in difficili condizioni atmosferiche, come pioggia e freddo.
Con Mizuno Breath Thermo senti calore e rimani asciutto!

DOVE E QUANDO:

  • GIOVEDÌ 21 NOVEMBRE dalle 14 alle 19 in Via Sansovino 243/9
  • VENERDÌ 22 NOVEMBRE dalle 14 alle 19 in Via Renier 39/A

Caratteristiche del filato

E’ l’unico tessuto al mondo in grado di generare calore.
Studiato in esclusiva  da Mizuno, il filato in Breath Thermo, grazie alla sua particolare composizione e struttura, è in grado di assorbire l’umidità corporea e trasformarla in calore.

Breath Thermo è in grado di produrre calore in misura superiore a quello generato dai tessuti naturali come la lana. Mantiene il corpo asciutto e caldo, espellendo l’umidità e generando calore costante. E’ sufficiente indossarlo per favorire un aumento della temperatura di 2-3 gradi, lasciando così il corpo caldo e asciutto.

La fibra Breath Thermo ha la particolarità di neutralizzare il pH acido e quello alcalino, conseguenti all’uso e ai lavaggi ripetuti.
Evita quindi l’insorgere di allergie e intolleranze, e ha inoltre una funzione antibatterica e antiodorante.

 

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Cover diffusion è Restructura 2019

Restructura 2019

Anche quest’anno Cover Diffusion parteciperà a Restructura 2019 32ma edizione insieme a 2 grandi marchi dell’edilizia: Velux e Isover Saint Gobain.

Riqualificazione. Recupero. Ristrutturazione. Questi i temi centrali sui quali si concentra la nuova Restructura.

Oggi più che mai, infatti, è importante riuscire a proporre soluzioni di recupero dell’esistente in grado di garantire il ripristino del patrimonio edilizio secondo logiche economicamente sostenibili, rispettose dell’ambiente e che permettano un maggior risparmio energetico. Restructura intende confermarsi come vetrina privilegiata di confronto su queste tematiche fra i professionisti del settore e fornire al tempo stesso ai clienti canali un ampio ventaglio di opportunità e soluzioni per la ristrutturazione della propria casa.

La fiera si svolgerà dal 14 al 17 novembre 2019 all’Oval di Lingotto Fiere – Torino.

Passa a trovarci al nostro stand e scopri le novità di Velux e Isover. Ti aspettiamo!

Puoi ottenere uno sconto sul biglietto scaricando il COUPON SCONTO

 

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Keraflex Mapei adesivi cementizi

Keraflex Mapei

Keraflex Mapei: adesivo cementizio ad alte prestazioni

Cerchi un prodotto versatile per la posa di piastrelle e materiale lapideo? La gamma Keraflex Mapei è la famiglia di adesivi cementizi che fa al caso tuo!

Gli adesivi cementizi Keraflex hanno un’ottima lavorabilità e sono di facile utilizzo. Inoltre hanno una bassa emissione di sostanze volatili come i VOC*.

Keraflex può essere utilizzato in ambienti interni ed esterni per la posa di piastrelle ceramiche di ogni tipo e pietra naturale, per la sovrapposizione di piastrelle in ceramica su pavimenti esistenti e la posa di pavimentazioni sottoposte a traffico intenso e a forti sollecitazioni.

DATI TECNICI:

  • Durata dell’impasto: oltre 8 ore.
  • Tempo aperto: ? 30 minuti.
  • Esecuzione fughe:
    – a parete: 4-6 ore;
    – a pavimento: 24 ore.
  • Pedonabilità: ca. 24 ore.
  • Messa in esercizio: ca. 14 giorni.
  • Colori: grigio e bianco.
  • Applicazione: spatola dentata 4 o 5 o 6.
  • EMICODE: EC1 Plus – a bassissima emissione.
  • Immagazzinaggio: 12 mesi (sacchi da 25 kg), 24 mesi (sacchi da 5 kg).
  • Consumo: 2-5 kg/m².
  • Confezioni: sacchi da 25 kg, scatole da 4×5 kg Alupack.

Passa nei nostri showroom a provare la famiglia di adesivi cementizi Keraflex Mapi e lasciati consigliare dai nostri esperti.

* Certificato EMICODE EC1 RPlus da GEV: a bassissima emissione di sostanze organiche volatili (VOC).

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Planitop Rasa & Ripara Mapei

Planitop Rasa & Ripara Mapei

Cerchi una soluzione 2 in 1 per ripristinare e rasare? Planitop Rasa & Ripara di Mapei è il prodotto che fa per te!

Planitop Rasa & Ripara è la malta cementizia tissotropica, fibrorinforzata a presa rapida e ritiro compensato per il ripristino e la rasatura del calcestruzzo, particolarmente indicata per la riparazione strutturale e non strutturale di superfici in calcestruzzo, orizzontali e verticali, interne ed esterne, e anche per strutture esposte sia all’aria che in contatto permanente con acqua.

La malta cementizia Planitop si applica con cazzuola o spatola in uno spessore compreso tra 3 e 40 mm, in una sola mano.

DATI TECNICI:

  • Dimensione massima dell’aggregato: 0,4 mm.
  • Rapporto dell’impasto: 100 parti di PLANITOP RASA & RIPARA con 17-19 parti di acqua.
  • Durata dell’impasto: circa 15 min. ad una temperatura compresa tra +10°C e +25°C.
  • La durata dell’impasto può essere prolungata di 15-20 min. con l’aggiunta dell’additivo ritardante MAPETARD ES (1 flacone da 0,25 kg per ogni sacco da 25 kg di PLANITOP RASA & RIPARA).Spessore minimo di applicazione: 3 mm.
  • Spessore massimo di applicazione: 4 cm per strato.
  • Classificazione: EN 1504-3 – malta non strutturale di classe R2 EN 1504-2 – rivestimento (C) principi MC e IR.
  • EMICODE: EC1 R Plus – a bassissima emissione.
  • Immagazzinaggio: 12 mesi.
  • Applicazione: spatola o cazzuola.
  • Consumo: circa 15 kg/m² per cm di spessore.
  • Confezioni: sacchi in polietilene sottovuoto da 25 kg; scatole da 20 kg (4 sacchetti da 5 kg).

Passa nei nostri showroom a provare Planitop Rasa & Ripara e chiedi al nostro esperto come applicarla al meglio.

 

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riqualificazione in piemonte nuova legge

Riqualificazione in Piemonte

Nuova legge regionale

la Regione Piemonte ha recentemente approvato la Legge Regionale n. 16 del 04/10/2018 sul riuso e riqualificazione degli edifici esistenti, nonché per la rigenerazione di parti di città.

Le novità

L’obiettivo primario di questo decreto è di innovare l’edilizia con scelte che promuovano il recupero come opzione prioritaria rispetto all’occupazione di suolo libero. Il testo della Legge è stato pubblicato sul Bollettino Ufficiale Regionale n. 41 del 11/10/2018 (consultabile tramite il sito della Regione Piemonte), ma già dal comunicato stampa diramato il 25 settembre scorso emergeva tutta la volontà di semplificare il riuso e limitare la cementificazione.

Nel particolare la Legge si occupa di:

  • eliminare la deroga che era prevista per gli ampliamenti del 20% tramite il cosiddetto “Piano Casa” previsto dalla L.R. 20/2009 trasformandolo in una possibilità stabile non solo per villette uni-bifamiliari, ma anche per edifici più ampi o per complessi organici;
  • favorire il recupero dei sottotetti e dei rustici ai fini abitativi, subordinata all’esistenza dello stesso da almeno 5 anni e non più a date specifiche;
  • introdurre il concetto di “decostruzione”: si auspica la possibilità di demolire porzioni di edifici, restituendoli all’ambiente e ricollocare il 25% della superficie esistente in un’altra area urbanizzata del medesimo comune non più utili, riqualificando così il paesaggio con possibilità, dunque, di incrementare l’indice urbanistico di un’area già urbanizzata.

Tutto questo sembra porre le basi per una buona ripresa economica di tutto il settore delle costruzioni e delle ristrutturazioni in concomitanza con una profonda attenzione alla tutela dell’ambiente, all’efficienza energetica e alla sicurezza.

 

Fonte: www.ediltecnico.it

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cover diffusion velux restructura 2018

Restructura 2018

Quest’anno Cover Diffusion parteciperà a Restructura 2018 31ma edizione insieme al nostro partner Velux. Ci trovate allo stand  G15

Restructura è l’unica fiera italiana focalizzata su Riqualificazione, Recupero e Ristrutturazione degli spazi del costruito. Oggi più che mai, infatti, è importante riuscire a proporre soluzioni di recupero dell’esistente in grado di garantire il ripristino del patrimonio edilizio secondo logiche economicamente sostenibili, rispettose dell’ambiente e che permettano un maggior risparmio energetico. Restructura intende confermarsi come vetrina privilegiata di confronto su queste tematiche fra i professionisti del settore e fornire al tempo stesso ai clienti canali un ampio ventaglio di opportunità e soluzioni per la ristrutturazione della propria casa.

La fiera si svolgerà dal 15 al 18 novembre 2018 all’Oval di Lingotto Fiere – Torino.

Passa a trovarci!

Puoi ottenere uno sconto sul biglietto scaricando il COUPON SCONTO

 

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guida ecobonus 2018

Online la Guida Ecobonus 2018

In attesa di ulteriori sviluppi sul fronte detrazioni fiscali, in vista della nuova legge di bilancio 2019, possiamo finalmente accedere alla guida aggiornata per l’ecobonus 2018, basata sull’attuale Legge di Bilancio, disponibile sul sito dell’Agenzia dell’Entrate da qualche giorno.

La guida arriva un po’ in ritardo, ormai a due mesi dalla fine dell’anno, e probabilmente sarà oggetto di aggiornamenti a breve visto che nel Documento inviato nei giorni scorsi alla Commissione UE con la Manovra 2019, sostanzialmente è stato confermato anche per il 2019 l’ecobonus per le ristrutturazioni al 50%, e quello per l’efficienza energetica al 65%. Ne avevamo parlato recentemente in questo articolo.

Nello specifico le novità sul tema della detrazione fiscale del 65% per gli interventi di riqualificazione energetica sono le seguenti:

  • la proroga della detrazione fiscale al 65% per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici sino al 31 dicembre 2018;
  • la riduzione al 50% della percentuale di detrazione per le spese relative all’acquisto e alla posa in opera di finestre comprensive di infissi, delle schermature solari e per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione con efficienza almeno pari alla classe A.
  • la riduzione sempre al 50%  della percentuale di detrazione per le spese sostenute nel 2018 per l’acquisto e la posa in opera di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili (fino a un valore massimo della detrazione di 30.000 euro);
  • l’esclusione dalle spese agevolabili di quelle sostenute per l’acquisto di caldaie a condensazione con efficienza inferiore alla classe A;
  • l’introduzione per l’anno 2018 di una nuova detrazione (65%, fino a un valore massimo della detrazione di 100.000 euro) per l’acquisto e la posa in opera di micro-cogeneratori in sostituzione di impianti esistenti;
  • la detrazione del 65% per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di apparecchi ibridi, costituiti da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione, o per le spese sostenute per l’acquisto e la posa in opera di generatori d’aria calda a condensazione;
  • la cd. detrazione maggiorata per gli interventi condominiali realizzati in edifici appartenenti alle zone sismiche 1, 2 o 3 e finalizzati anche alla riduzione del rischio sismico (detrazione dell’80%, se i lavori determinano il passaggio a una classe di rischio inferiore, dell’85%, se il rischio sismico si riduce di almeno 2 classi, con limite massimo di spesa a 136.000 euro moltiplicato per il numero di unità immobiliari che compongono l’edificio);
  • la possibilità di cedere il credito, corrispondente alla detrazione spettante, anche per gli interventi di riqualificazione energetica effettuati sulle singole unità immobiliari e non solo per quelli sulle parti comuni di edifici condominiali.

Per conoscere ulteriori dettagli scarica la Guida aggiornata a ottobre “Le agevolazioni fiscali per il risparmio energetico”.

Fonte: infobuildenergia.it – fiscopiu.it

 

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Proroga Ecobonus fino al 31 dicembre 2019

In questi giorni il Ministero dello Sviluppo economico (Mise) e l’Enea hanno avuto modo di incontrarsi con i rappresentanti di Confartigianato per discutere del futuro delle detrazioni fiscali e dell’ecobonus in seguito alla nuova Legge di Bilancio.

Si sa che le detrazioni fiscali legate alle ristrutturazioni edilizie sono fondamentali per le imprese del settore e per i professionisti visto che il 60% delle commesse proviene da interventi collegati proprio alle detrazioni fiscali.

Grazie anche alla pressione delle imprese e delle associazioni del settore, il risultato dell’incontro è stata la proroga al 31 dicembre 2019 del bonus ristrutturazione del 50% e dell’ecobonus per gli interventi di efficientamento energetico, sia di quelli detraibili al 65% che di quelli per i quali l’anno scorso l’aliquota è stata abbassata dal 65 al 50%. Sono perciò compresi i serramenti la cui sostituzione con infissi performanti contribuisce al raggiungimento di importanti traguardi in termini di risparmio energetico degli edifici, le schermature solari e/o chiusure tecniche mobili oscuranti, sostituzione di impianti di riscaldamento convenzionali con caldaie a condensazione almeno in Classe A e caldaie a biomassa.

Vengono prorogati al 2019 anche il bonus del 50% per mobili ed elettrodomestici di classe energetica elevata finalizzati all’arredo degli immobili oggetto di ristrutturazione e il bonus verde (giardini, terrazzi e balconi, anche condominiali) del 36%.

 

Buone notizie quindi anche se inizialmente si sperava per una proroga biennale.

A breve aggiornamenti su eventuali variazioni delle modalità e requisiti delle agevolazioni.

Fonte: Edilportale.com

 

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comunicazione fine lavori edilizia

La comunicazione di fine lavori

La comunicazione di fine lavori può avere scopi strutturali o può essere legata alle detrazioni fiscali, oltre che alla classificazione catastale per determinare la rendita dell’immobile

Quando si affronta un’opera edilizia che necessita di una pratica comunale (CILA, SCIA, Permesso di Costruire…) è necessario comunicare al Comune di riferimento  l’avvenuta ultimazione dei lavori. Se poi ci fosse stato un mutamento del classamento o della superficie dell’immobile bisognerà allegare anche la ricevuta di variazione catastale. Quest’ultima deve essere trasmessa entro trenta giorni dall’ultimazione lavori a pena di una sanzione che si prescrive nel termine quinquennale.

Ma a cosa serve?

Indicare la data di ultimazione dei lavori diventa importante ai fini catastali per la determinazione della rendita. Può essere quella in cui sono riconoscibili le caratteristiche e le finiture che delineano la categoria e la classificazione catastale e non necessariamente questa deve coincidere con l’effettiva data di ultimazione dei lavori che, invece, deve essere indicata nella comunicazione di fine lavori ai fini edilizio/urbanistici presso il competente comune. Il termine per l’eventuale richiesta dell’agibilità è di quindici giorni dalla data di ultimazione dei lavori, a cui dovrà esser allegata la ricevuta attestante l’avvenuta variazione catastale.

  • Fine lavori a scopi strutturali

La comunicazione di fine lavori si presta anche ai fini sismico e strutturali che non seguono l’andamento burocratico della pratica comunale, ma l’affiancano solamente. In questo caso la data di fine lavori deve essere quella effettiva e, normalmente, i lavori strutturali vengono ultimati prima dei lavori generali in quanto seguono alle strutture gli impianti, i pavimenti e le finiture varie.

  • Fine lavori per detrazioni fiscali

La data di ultimazione lavori si inserisce anche nell’ambito delle detrazioni fiscali per opere edilizie su fabbricati esistenti, come ad esempio opere volte al risparmio energetico degli edifici. In tal caso viene richiesta la data di inizio e di ultimazione delle opere che è completamente scollegata alla fine lavori catastale, comunale o strutturale perchè si riferisce esclusivamente ai lavori per cui si chiede la detrazione.

Conclusioni

Il nostro consiglio è di fare comunque in modo che la data di ultimazione lavori non sia mai successiva a quella del fine lavori edilizio/urbanistica dichiarata a conclusione della pratica comunale. Tale pratica infatti racchiude al suo interno tutti quegli allegati catastali e strutturali necessari per il corretto espletamento della stessa.

Fonte: Fine lavori in edilizia: quali motivazioni può avere?

manutenzione parquet

La manutenzione del parquet

Come curare e ravvivare il tuo parquet

È tempo di ferie ma anche di prendersi cura della propria casa. Con un po’ più di tempo libero ci si può dedicare a quei lavori di manutenzione che per il resto dell’anno si è sempre rimandati.

In particolare in questo articolo vi daremo qualche consiglio su come procedere con una manutenzione del parquet, e soprattutto su come correre ai ripari in caso di danni evidenti.

Il parquet è oggi una delle pavimentazioni più usate negli ambienti domestici, grazie alla sua resa estetica e alla sua naturalità. Lo sviluppo delle tecnologie di produzione ha portato ad avere inoltre pavimenti in parquet molto resistenti e longevi.

La bellezza e la particolarità del parquet rispetto ad altre pavimentazioni è dovuta al fatto che il legno è un materiale vivo, nel senso che reagisce alle condizioni ambientali in cui si trova come ai fattori di temperatura e umidità. Questo però può portare nel tempo a spiacevoli inconvenienti come cambiamento di colore, macchie, abrasioni o ritiro del legno, soprattutto se non si effettua l’adeguata manutenzione, ordinaria e straordinaria.

Per ovviare almeno in parte a questi problemi si possono usare alcuni accorgimenti, con l’ausilio dei vari prodotti in commercio o affidandosi ad un professionista.

Sfoglia la nostra gallery per trovare la soluzione migliore.

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